{"id":6949,"date":"2018-05-07T16:05:29","date_gmt":"2018-05-07T14:05:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alfaforni.com\/?p=6949"},"modified":"2022-02-22T11:17:57","modified_gmt":"2022-02-22T10:17:57","slug":"cottura-della-pizza-fatta-in-casa-gli-errori-da-evitare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alfaforni.com\/it\/cottura-della-pizza-fatta-in-casa-gli-errori-da-evitare\/","title":{"rendered":"Cottura della pizza fatta in casa: gli errori da evitare"},"content":{"rendered":"<p>Sua maest\u00e0\u00a0<strong>la Pizza: non solo un semplice cibo<\/strong>, ma un vero e proprio\u00a0<strong>stato d\u2019animo\u00a0<\/strong>per noi italiani. La pizza \u00e8 una costante che ci accompagna da secoli e, soprattutto, \u00e8 un momento di gioia: quello di riunirsi con gli amici o con i familiari attorno ad un tavolo per condividere un\u00a0<strong>piatto genuino, naturale, gustoso<\/strong>\u00a0e alla portata di tutti. Ed \u00e8 proprio\u00a0<strong>per preservare la sua genuinit\u00e0 che molte volte si ha voglia di prepararla a casa<\/strong>, gustandola in tranquillit\u00e0.<\/p>\n<p>Bisogna conoscere, per\u00f2, dei piccoli accorgimenti:\u00a0<strong>la pizza deve essere leggera, saporita e allo stesso tempo non deve risultare difficile da digerire<\/strong>. Sono questi i tre requisiti fondamentali che una buona pizza richiede e che devono essere sempre presenti, anche nella sua versione\u00a0<i>home made<\/i>.<\/p>\n<p>Per i meno esperti in materia, uno dei passaggi sicuramente pi\u00f9 delicati \u00e8 quello della\u00a0<strong>cottura della pizza fatta in casa<\/strong>, soprattutto se l\u2019ospite da sorprendere \u00e8 un buongustaio dal palato fine ed esigente, il quale non perdoner\u00e0\u00a0<strong>una pizza \u201cbruciata\u201d o \u201cpoco cotta<\/strong>\u201d. Tanti sono i passaggi da compiere\u00a0<strong>per ottenere una pizza cotta al punto giusto<\/strong>, tanto che tutti possono provare almeno una volta a fare la pizza in casa, ottenendo risultati diversi: alcuni soddisfacenti (con annessa foto postata sui social media), altri meno. Non \u00e8 comunque il caso di scoraggiarsi perch\u00e9 la pizza \u00e8 pur sempre un\u2019arte (con tanto di\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.unesco.it\/it\/PatrimonioImmateriale\/Detail\/466\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">riconoscimento da parte dell\u2019Unesco<\/a><\/strong>) e per raggiungere la perfezione anche a casa basta seguire dei semplici consigli qui proposti.<\/p>\n<h2><strong>Gli errori pi\u00f9 comuni nella cottura della pizza fatta in casa: cosa fare per evitarli<\/strong><\/h2>\n<p>Quando ci si improvvisa pizzaioli, pu\u00f2 capitare che<strong>\u00a0la cottura della pizza nel forno domestico<\/strong>\u00a0non sia delle migliori. Condimento che cola, bordi troppo bassi oppure troppo alti, bruciature ai lati:\u00a0<strong>imperfezioni che possono compromettere la buona cottura\u00a0<\/strong>di questa prelibatezza tutta italiana. Ma errare \u00e8 umano e commettere errori durante la\u00a0<strong>preparazione della pizza<\/strong>\u00a0\u00e8 meno insolito di quanto si pensi, perch\u00e9 i passaggi, per quanto facili, sono precisi e richiedono attenzione, senza dimenticare l\u2019esistenza di\u00a0<strong>tantissimi trucchetti del mestiere<\/strong>.<\/p>\n<p>Ed ecco qui un elenco che, passo dopo passo, pu\u00f2 far da guida per una\u00a0<strong>cottura ottimale della\u00a0<\/strong><a href=\"http:\/\/www.alfapizza.it\/casa\/forni-a-legna-domestici\/acciaio-inox\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>pizza nel forno domestico<\/strong><\/a><strong>.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Lievito: \u00e8 davvero quello giusto?<\/strong><\/h3>\n<p>Il lievito \u00e8, senza ombra di dubbio, essenziale, non solo per la\u00a0<strong>preparazione<\/strong>\u00a0bens\u00ec anche per\u00a0<strong>la buona cottura della pizza.\u00a0<\/strong>I pizzaioli pi\u00f9 esperti suggeriscono l\u2019utilizzo del celebre\u00a0<strong>lievito madre<\/strong>, anche se il\u00a0<strong>lievito in granuli\u00a0<\/strong>rappresenta sicuramente una valida alternativa.<\/p>\n<p>Generalmente, minore sar\u00e0 la quantit\u00e0 di lievito, maggiori saranno i tempi di lievitazione. Vi \u00e8 inoltre la consuetudine (specialmente nelle case dei meno esperti) di\u00a0<strong>far lievitare l\u2019impasto nel frigorifero<\/strong>. I mastri pizzaioli non disdegnano del tutto questa tecnica, ma saranno comunque necessarie non meno di 12 ore. Il\u00a0<strong>forno spento<\/strong>\u00a0resta, in ogni caso, il\u00a0<strong>luogo ideale<\/strong>\u00a0per la lievitazione.<\/p>\n<h3><strong>Una farina vale l\u2019altra?<\/strong><\/h3>\n<p>No, e nella maniera pi\u00f9 assoluta. Inutile ricordare che una pizza di qualit\u00e0 deriva da una farina di qualit\u00e0. Gli stessi pizzaioli consigliano l\u2019uso della\u00a0<strong>Farina 0<\/strong>. \u00a0Se l\u2019impasto dovesse risultare troppo morbido, \u00e8 suggerita la miscela con della\u00a0<strong>farina manitoba.\u00a0<\/strong>Se invece si desidera una qualit\u00e0 dell\u2019impasto ancora maggiore, si consiglia di acquistare direttamente la farina del mulino: dar\u00e0 un tocco nostalgico e vintage alla creazione finale.<\/p>\n<h3><strong>E il sale? Quando va aggiunto?<\/strong><\/h3>\n<p>Semplice,<strong>\u00a0alla fine di tutto<\/strong>. \u00c8 risaputo che sale e lievito sono un po\u2019 \u201ccome cane e gatto\u201d: il conflitto \u00e8 inevitabile e il disastro \u00e8 assicurato. Per questo motivo, il sale va aggiunto all\u2019impasto\u00a0<strong>al momento giusto<\/strong>, cio\u00e8 dopo aver aggiunto e amalgamato\u00a0<a href=\"http:\/\/www.alfapizza.it\/casa\/content\/gli-ingredienti-fanno-la-differenza.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>tutti gli altri ingredienti<\/strong><\/a>.<\/p>\n<h3><strong>Ma lo zucchero \u00e8 davvero necessario?<\/strong><\/h3>\n<p>Si, anzi \u00e8 indispensabile. C\u2019\u00e8 da sapere che lo zucchero \u00e8 un\u00a0<strong>abile ingrediente<\/strong>, capace di\u00a0<strong>stimolare la lievitazione<\/strong>\u00a0e va quindi aggiunto al lievito. Per i pi\u00f9 schizzinosi, al posto dello zucchero c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di scelta tra\u00a0<strong>miele e malto<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>Il mattarello, arma vincente o fonte di insuccesso?<\/strong><\/h3>\n<p>Un po\u2019 entrambi, per delle motivazioni ben precise: per quanto riguarda<strong>\u00a0la pizza fatta in casa<\/strong>, l\u2019uso del mattarello \u00e8 altamente consigliato, soprattutto se non si \u00e8 in grado di stendere l\u2019impasto a mano. Questo procedimento, dal canto suo, richiede molta delicatezza<strong>. Il mattarello pu\u00f2 essere utile a suo modo<\/strong>, ma resti un segreto per novizi: un pizzaiolo esperto potrebbe perdere il controllo dopo una notizia del genere.<\/p>\n<h3><strong>La faccio bianca, perch\u00e9 ho dei problemi con il dosaggio della passata di pomodoro\u2026<\/strong><\/h3>\n<p>Che esagerazione! Al di l\u00e0 dei gusti,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.alfapizza.it\/casa\/content\/video-ricetta-pizza-margherita.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>una \u201cMargherita\u201d che si rispetti<\/strong><\/a>\u00a0necessita della passata di pomodoro. Inoltre,\u00a0<strong>non aggiungere una base liquida in cottura\u00a0<\/strong>renderebbe la pizza esattamente\u00a0<strong>come un biscotto<\/strong>. In maniera molto semplice, basta dosare la passata di pomodoro con un cucchiaio, in modo che\u00a0<strong>la parte centrale della pizza sia coperta<\/strong>, ma non troppo,\u00a0<strong>lasciando liberi i bordi<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6955\" src=\"https:\/\/www.alfaforni.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/cond.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\"  srcset=\"https:\/\/www.alfaforni.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/cond-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.alfaforni.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/cond-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.alfaforni.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/cond-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.alfaforni.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/cond-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.alfaforni.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/cond-700x467.jpg 700w, https:\/\/www.alfaforni.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/cond-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.alfaforni.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/cond-800x534.jpg 800w, https:\/\/www.alfaforni.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/cond.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3><strong>Perch\u00e9 la mozzarella si scioglie cos\u00ec tanto nella pizza fatta in casa?<\/strong><\/h3>\n<p>Per una questione di ingredienti al suo interno. Nella mozzarella classica, \u00e8 presente una grande quantit\u00e0 di siero. Per questo motivo,\u00a0<strong>la cottura della pizza fatta in casa<\/strong>\u00a0comporta, molte volte, un\u00a0<i>effetto lago<\/i>\u00a0che spesso si vuole evitare. Ma a tutto c\u2019\u00e8 un rimedio: prima di usare la mozzarella, i pizzaioli consigliano di\u00a0<strong>tagliarla a fette<\/strong>\u00a0e di\u00a0<strong>porla in uno scolapasta\u00a0<\/strong>per due o tre ore. Dopodich\u00e9 si pu\u00f2 usare il latticino pi\u00f9 adatto per la pizza. Stesso discorso per la\u00a0<strong>mozzarella di bufala<\/strong>, ma con tempi pi\u00f9 lunghi (almeno 4 ore). Sembrerebbe una perdita di tempo ma si sa: la pazienza \u00e8 la virt\u00f9 dei forti.<\/p>\n<h3><strong>Farcire la pizza con gli altri ingredienti prima di infornarla \u00e8 sbagliato?<\/strong><\/h3>\n<p>Si, \u00e8 un errore da non commettere. Gli ingredienti scelti si brucerebbero ancora prima di essere sfornati. L\u2019ideale sarebbe\u00a0<strong>infornare la pizza solo con il pomodoro<\/strong>, aggiungere la\u00a0<strong>mozzarella quando la cottura sta per terminare<\/strong>\u00a0e aggiungere gli\u00a0<strong>ingredienti a seconda di quanto devono cuocere<\/strong>. Il prosciutto va aggiunto sempre alla fine, per esempio, e le patate reggono 15 minuti. La salsiccia regge tutto il tempo di cottura della pizza (15 minuti al massimo), mentre melanzane e zucchine vanno aggiunte verso la fine.<\/p>\n<h3><strong>Qual \u00e8 la temperatura ottimale del forno?<\/strong><\/h3>\n<p>Considerando che, nelle pizzerie, le pizze vengono cotte a 300 gradi circa, questi picchi di calore non sono riproducibili nel forno domestico. \u00c8 consigliato\u00a0<strong>utilizzare la temperatura massima<\/strong>\u00a0del forno, con l\u2019accortezza di porre la pizza nella parte pi\u00f9 bassa possibile e\u00a0<strong>solo dopo averlo preriscaldato<\/strong>. \u00c8 importante ricordare che<strong>\u00a0il forno ventilato tende a \u201cseccare\u201d la pizza<\/strong>\u00a0e per questo motivo \u00e8 meglio prediligere una posizione media rispetto al forno tradizionale. Il tempo di cottura ottimale va generalmente dai\u00a0<strong>10 ai 15 minuti\u00a0<\/strong>e in questo modo si otterr\u00e0 una base ben cotta e croccante<\/p>\n<h2><strong>Pizza fatta in casa: una sfida difficile, ma non impossibile<\/strong><\/h2>\n<p>Dopo questi consigli, risulta evidente una cosa:\u00a0<strong>fare in casa una pizza<\/strong>\u00a0come quella della pizzeria napoletana o della pizzeria al taglio\u00a0<strong>non \u00e8 affatto facile<\/strong>.\u00a0Nonostante la buona volont\u00e0, la selezione degli ingredienti e l\u2019attenzione nella cottura nel forno di casa, il risultato pu\u00f2 non soddisfare quelle che sono\u00a0<strong>le aspettative di un aspirante pizzaiolo.<\/strong><\/p>\n<p>Si guardi per\u00f2 ai lati positivi: se per i puristi esistono solo due versioni, e cio\u00e8 la \u201cMargherita\u201d e la \u201cMarinara\u201d, la pizza, nella sua variante domestica,\u00a0<strong>pu\u00f2 essere condita a proprio piacimento<\/strong>, a seconda dei propri gusti e delle proprie esigenze (magari evitando l\u2019ananas, per non far perdere le staffe anche ad altri pizzaioli). Inoltre, una pizza fatta in casa permette<strong>\u00a0l\u2019utilizzo di tantissimi altri tipi di farina<\/strong>. Infatti, con l\u2019avvento della cultura del\u00a0<i>biologico<\/i>, ci si pu\u00f2 sbizzarrire nella creazione di\u00a0<strong>vari tipi di impasto<\/strong>\u00a0(impasto alla canapa, ai 5 cereali, con farina di Kamut, integrale, e cos\u00ec via).<\/p>\n<h2><strong>Cottura e preparazione della pizza: il connubio tra impegno e creativit\u00e0<\/strong><\/h2>\n<p>Nonostante ci siano opinioni discordanti tra i vari pizzaioli \u201cdomestici\u201d, la creativit\u00e0 personale spesso premia. Anche se,\u00a0<strong>dopo i primi tentativi insoddisfacenti<\/strong>,\u00a0<strong>sarebbe comprensibile un po\u2019 di sconforto<\/strong>\u00a0dopo aver visto una foto di una perfetta pizza fatta in casa postata da qualche amico sui social. Ed \u00e8 questo uno degli errori da evitare nella\u00a0<strong>cottura della pizza fatta in casa<\/strong>\u00a0perch\u00e9, come gi\u00e0 accennato<strong>, la pizza \u00e8 un\u2019arte<\/strong>, e l\u2019arte necessita motivazione e impegno, oltre che passione.<\/p>\n<p>Quante volte ci si ritrova insieme agli amici per una cena e si \u00e8 indecisi su cosa preparare per sorprenderli? Oppure (e soprattutto) in quante occasioni si desidera prendere per la gola il proprio partner con una cena a lume di candela?\u00a0<strong>La pizza fatta in casa rappresenta un ottimo compromesso: sempre gradita da tutti, fantasiosa ed economica<\/strong>. Nonostante la fase di preparazione necessiti impegno, come gi\u00e0 ampiamente descritto in precedenza, non \u00e8 detto che non sia\u00a0<strong>un\u2019occasione per divertirsi<\/strong>, da soli o in compagnia,\u00a0<strong>ma anche per mettersi alla prova<\/strong>\u00a0in qualcosa di diverso.<\/p>\n<p>Con il tempo, con un pizzico di insistenza e con la giusta dedizione, i risultati saranno pi\u00f9 che appaganti e<strong>\u00a0la pizza fatta in casa non avr\u00e0 nulla da invidiare alle sue dirette concorrenti<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sua maest\u00e0\u00a0la Pizza: non solo un semplice cibo, ma un  [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6950,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1,450],"tags":[],"class_list":["post-6949","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog-it","category-news-home"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.alfaforni.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6949","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.alfaforni.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.alfaforni.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alfaforni.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alfaforni.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6949"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.alfaforni.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6949\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alfaforni.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6950"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.alfaforni.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6949"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alfaforni.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6949"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alfaforni.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6949"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}